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Obiettivi e traguardi

Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.

Daniel Pennac “Diario di scuola”

Queste parole hanno guidato la mia attività di docente prima e la guidano da Dirigente Scolastico adesso. Ritengo che ben riassumano quale possa essere la “mission” della nostra scuola .

Il Dirigente Scolastico

Claudio Segato

 

Un po' di storia...

Il nostro territorio fa parte della vasta area anticamente sede del GRATICOLATO ROMANO.

Sono ancora visibili nella planimetria urbana ed extraurbana i segni del nostro glorioso passato: strade che si intersecano perpendicolarmente ogni 720 metri, sono la testimonianza del passaggio dell'Impero Romano che ha lasciato indelebili tracce, che ancora oggi costituiscono il reperto più ben conservato di urbanizzazione.

Dopo la caduta dell'Impero Romano il nostro territorio è stato terra di conquista e passaggio di molteplici aggressioni e conquiste di regni romano-barbarici di cui è testimonianza la ricca toponomastica.

Anche Carlo Magno e i suoi discendenti sono passati di qui, come pure il Barbarossa, Federico Secondo di Svevia e giù fino agli Ezzelini, ai Carraresi, ai Veneziani, fino all'impero Asburgico...

Nel 1866, in seguito alla terza guerra d'indipendenza il nostro territorio ha incominciato a far parte del Regno d'Italia e dopo il 1945, finalmente Repubblica Italiana.

 

La città di Campodarsego

PRESENTAZIONE DELLA REALTÀ TERRITORIALE

Il territorio di Campodarsego ha una superficie di 26,11 Kmq. e una popolazione di 13.957 abitanti (6.925 maschi e 7.032 femmine), distribuiti in 4.899 nuclei familiari (dati aggiornati al 31 agosto 2010).

I cittadini stranieri sono 1261 di cui 672 maschi e 589 femmine.

I dati sui cittadini stranieri sono aggiornati al 31 dicembre 2009.

Il Comune ha sede in Campodarsego e comprende le seguenti frazioni: Bronzola, Fiumicello, Reschigliano, Sant’Andrea oltre alla località Bosco del Vescovo, fusa nel centro di Campodarsego, ma ad ovest del fiume Muson dei Sassi.

Il capoluogo e ciascuna frazione sono sedi di una parrocchia. Ogni parrocchia ha istituito una scuola dell’infanzia e un patronato. La Parrocchia di Campodarsego, il cui territorio comprende anche Bosco del Vescovo, possiede una sala da cinema-teatro nella quale, di sabato e di domenica sono proiettati film e si svolgono spettacoli teatrali e concerti.

Il Comune di Campodarsego è sede di un Istituto Statale Comprensivo di Scuole Primarie e Secondaria di 1° Grado, il cui ambito coincide con quello comunale.

Nel capoluogo ci sono due plessi di Scuola Primaria e due plessi di Scuola Secondaria di 1° Grado. Ogni frazione ha un plesso di scuola primaria.

Il paese dista circa 12 Km dalla città di Padova a cui è collegato da alcune strade provinciali, dalla statale “Del Santo”, con la “variante” a scorrimento veloce, e dalla linea ferroviaria Padova-Camposampiero. Gli alunni che terminano la terza classe della Scuola Secondaria di 1° grado possono recarsi facilmente a Padova o nelle vicine cittadine di Camposampiero, Cittadella e Castelfranco per proseguire gli studi.

Gli alunni che frequentano questo Istituto sono residenti nella quasi totalità nel territorio comunale, ma circa la metà proviene da frazioni con tradizioni culturali e ambiente sociale a volte abbastanza diversi.

Tutta l’economia del comune, come, del resto, quella di tutta la zona nord della provincia di Padova, si è trasformata, negli ultimi decenni, da agricola a industriale, commerciale e artigianale, con tutti i problemi connessi. L’agricoltura non è scomparsa, tutt’altro: essa è ancora fiorente, ma l’occupazione nettamente prevalente è nel settore meccanico-manifatturiero della zona.

Il capoluogo accoglie, oltre al Municipio, alla Biblioteca, alle Scuole Primarie e alla Scuola Secondaria di 1° Grado, le realtà economiche di maggior rilevanza: la sede della Banca Padovana di Credito Cooperativo e il relativo Centro Servizi, le filiali di altre banche, un centro commerciale, le maggiori industrie del Comune quali sono le Industrie Carraro (due insediate nel centro abitato e, la maggiore, tra Campodarsego e Bronzola), che producono piccoli trattori, gruppi di trasmissione e assali, la “Valigerie Roncato”, la “Maschio S.p.A.”, che produce erpici, zappatrici e simili, la “Marcato” che produce macchine per la produzione di pasta e la “Valente” che produce pali precompressi in cemento per vigneti e, infine, la Zona delle Attività Produttive.

La frazione di Reschigliano, piccolo centro agricolo qualche decennio fa, ora è a ridosso della periferia di Padova e ha avuto un considerevole sviluppo urbanistico; anche le frazioni di S. Andrea, Fiumicello e Bronzola si stanno gradualmente sviluppando.

Cultura, svago, sport e impiego del tempo libero spesso si compenetrano e si integrano. Nel capoluogo ha sede la Biblioteca pubblica comunale fornita di libri e di materiale multimediale. Le iniziative di maggior rilievo che l’Assessorato alla Cultura e l’Istituzione Campodarsego Servizi hanno organizzato sono la “Mostra del Libro”, “Librobus”, “Progetto senex”, “Rassegne teatrali”, il “Maggio Campodarseghese”, alcune attività musicali (concerto di capodanno e rassegna musicale per i giovani), gli “Angoli del passato”. In collaborazione con l’Istituto Comprensivo viene realizzata l’iniziativa di “Spazio scuola” per un supporto educativo alle famiglie.

Nel territorio sono numerose le associazioni culturali, sportive e ricreative.

Le società sportive sono molte: quasi ogni frazione ha quella calcistica, ma esistono società che promuovono la pallavolo, il basket, il nuoto, l’atletica, la ginnastica, la danza, le arti marziali orientali, la pesca sportiva e altro. Il Comune mette loro a disposizione tre campi da calcio (uno a Campodarsego, uno a Bronzola e uno a S. Andrea), tre palestre (quella limitrofa alla sede della Scuola Secondaria di 1° grado, quella di via Verdi e quella di Fiumicello); sono presenti inoltre altre strutture sportive private (alcuni campi da calcio parrocchiali,  il complesso denominato “Il Gabbiano”, che dispone di piscine, di un paio di campi da calcio e di palestre private).

Nel settore formativo tradizionalmente sono molto attive le parrocchie, ciascuna delle quali, oltre a gestire la scuola dell’infanzia, sostiene l’organizzazione dell’Azione Cattolica nelle sue varie articolazioni e le corali.

Oltre alle parrocchie sono da segnalare l’AGE – Associazione Genitori – e l’AGESCI – Associazione Guide Scout Cattolici Italiani.

Associazioni di impegno sociale e di solidarietà presenti a Campodarsego sono l’AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue), la FIDAS - GPDS (Gruppo Padovano Donatori di Sangue), l’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi), l’APIS (Associazione Promozione Integrazione Sociale Persone Svantaggiate), l’Associazione Pensionati Campodarsego, il Club 135 e il Club 247 (Alcolisti in trattamento), il CAV (Centro Aiuto alla Vita),  il MPV (Movimento Per la Vita), l’Associazione dei Carabinieri in Congedo, l’Associazione “5 Talenti”

Le Associazioni culturali sono la “Banda Giuseppe Verdi di S. Andrea” e la “Filarmonica di Camposampiero e Campodarsego” che promuovono nei giovani lo studio della musica e l’uso di strumenti musicali specifici; l’Associazione “Arcobaleno” formata da appassionati di pittura e disegno che, oltre a promuovere corsi e concorsi, allestisce periodicamente mostre di pittura e proiezioni di diapositive sul territorio; i Gruppi Teatrali “Il Campo”, “I magnifici attori” e “Ridendo si impara” che curano la produzione di spettacoli teatrali.

Esistono, infine, due “Pro loco” (a Campodarsego e a S. Andrea) che organizzano manifestazioni nel capoluogo e nelle frazioni, la più famosa delle quali resta la “Fiera degli uccelli”, che si svolge il Lunedì dell’Angelo.